giovedì 12 gennaio 2017

50 cose da fare in 365 giorni.



Buongiorno a tutti voi miei cari. Come state? Spero tutto bene, anche se il freddo è arivato per bene ormai e ha già mietuto le sue prime vittime con l'influenza. Io quest'anno ho saltato il vaccino anti influenzale ( non volevo, giuro, ma i miei orari i lavoro  non combaciavano quasi mai con quelli della dottoressa, e quando combaciavano avevo il raffreddore), e spero per il meglio. Qui è anche arrivata la neve  l'altro ieri, e per oggi ne è prevista ancora.
Non credevo di riuscire a postarvela oggi, ma riesco finalmente a mostrarvi la mia 'Lista di 50 cose da fare' in questo anno, che vale anche come buoni propositi del 2017, e come programma letture. Ammetto che non era previsto ma dopo aver letto quello di Angelica e di Rowan, e dopo che qualcuno mi ha chiesto di farla, eccomi qui. Inizialmente volevo dividere le cose librose da quelle non librose ma poi è andato tutto a ramengo, ed e venuta un pochino a caso, ma non troppo. Spero vi interessi lo stesso

1 Fare il secondo buco alle orecchie.  Lo vorrei da tanto ma ho un po' paura
2 Riuscire a fare una passeggiata almeno una volta a settimana.
3 Tornare a disegnare. Non avete idea di quanto mi manchi farlo..
4 Affrontare una mia grande paura. Non chiedete
5 Perdere peso...
6 ...e di conseguenza mangiare più salutare.
7 Trascorrere almeno un giorno senza tecnologia. Questa la rubo sia ad Angelica che a Rowan
8 Risentire delle amiche che non sento da tempo.
9 Scrivere di più. Anche questo mi manca troppo
10 Mangiare più frutta.
11 Mettere da parte gli euro che ho di resto dalla spesa . Cosa ne farò dei soldi risparmiati non lo so.
12 Sistemare decentemente la mia stanza.
13 Fare una pulizia e ordine nel mio angolo make up.
14 Tornare a registrare video.
15 Andare a farmi un giro a Milano. 
16 Essere più positiva.
17 Andare più spesso a trovare le mie amiche.
18 Spendere più per vestirsi che per i libri. Non ci crederete, ma convincermi a comprare qualcosa da vestire è un'impresa.
19 Sorridere di più ai clienti. 
20 Guardare i film  che ho comprato e mai visto. -_-
21 Fare più post sul blog.
22 Utilizzare di più instagram.
23 Usare la macchina fotografica che mio padre mi ha regalato( magari mentre vado a fare le passeggiate).
24 Comprarmi un profumo che voglio da tanto.
25 Riuscire ad organizzare un' uscita con le Colleghe
26 Organizzare e portare a termine un 'Project Ten books'. Ne avevo fatto uno ma non era finito bene.
27 Colorare i miei libri antistress.
28 Tenere un diario giornaliero dove segnare anche solo un pensiero al giorno, o una citazione.
29 Farmi crescere delle unghie decenti...
30 ...mettere più spesso lo smalto sulle unghie.
31 Recensire più film qui sul blog.
32 Fare più tag
33 Dare vita a qualche post a cui avevo pensato.
34 Leggere almeno due serie Manga.
35 Fare una nuova amicizia. Anche virtuale va benone.
36 Leggere un libro di Sara Waters
37 Leggere un libro di Kate Morton
38 Tornare a leggere i libri di Montalbano
39 Rileggere almeno uno dei libri che amo di più
40 Smaltire un pò di libri da leggere che attendono sulla mia libreria
41 Smaltire un pò di libri in versione e book
42 Riuscire a creare  nella mia libreria un angolo solo 'Harry Potter'
43 Completare almeno due serie
44 Cambiare grafica al blog ( mi piacerebbe ma so proprio da dove cominciare)
45 Fare la maratona notturna di ' L'era glaciale'.
46 Leggere almeno un classico
47  Farmi un tatuaggio. Non ne ho , e dico da tanto di volermene fare uno piccolo
48 Iniziare una nuova serie tv.
49 Comnprarmi una tazza della Thun
50 Completare questa lista, lol ;)


Ecco qua, questa è la mia lista. Non so se abbia un senso, e come sia venuta. Spero solo che vi abbia fatto piacere leggerla, e se vi va fatemi sapere della vostra. A presto. :*

martedì 10 gennaio 2017

Teaser Tuesday #1



Partecipare è molto semplice, basta seguire queste regole:

- Prendi il libro che stai leggendo
-  Aprilo ad una pagina a caso
- Trascrivine un breve pezzo ( No Spoiler)
-  Riporta titolo e autore del libro.


L'usignolo
\Kristin Hannah

''Isabelle fece un respiro profondo e li lasciò, dirigendosi verso la strada principale,Un paio di chilometri dopo, mentre iniziava a scendere la sera, attraversò un ponte traballante. Al di là, la strada diventava sterrata e si stringeva, trasformandosi in una carraia che saliva a perdita d'occhio su per le verdeggianti colline pedemontane. La luce della luna venne in suo aiuto, illuminando centinaia di minuscole macchie bianche: capre. Non c'erano abitazioni così in alto, solo capanni per il bestiame.''  Pag 222


martedì 3 gennaio 2017

Riassumendo il 2016.

I tre libri migliori

Ci proteggerà la neve


Non avevo mai letto nulla di quest'autrice, ma  'Ci proteggerà la neve', mi ha conquistata totalmente. Una storia che parla degli orrori e della sofferenza scaturiti dalla seconda guerrra mondiale, ma che regala anche un profondo messaggio di speranza.

Incubo


Altro autore che non conoscevo, ma che veramente è riuscito a sorprendermi. Un ritmo incalzante, colpi di scena continui, per uno psico thriller d'autore che regala forti emozioni.

 Le anime bianche


Questa volta è una conferma: Frances H.Burnett, ha saputo affascinarmi anche con un opera più matura rispetto ai suoi più famosi capolavori, tra cui  'La piccola principessa' che adoro.

 I tre libri peggiori

 After


Un libro che non si augura al peggior nemico, Banale, scritto male pieno di preconcetti ed esempi di vita da evitare.

- Innamorarsi a Central Park


Trama banale, continue citazioni di nomi famosi o di marche cosmetiche et simile, personaggi da prendere a sberle. Ho iniziato il 2016 con questa 'perla' -_-Da buttare dalla finestra.

Lo stupore di una notte di luce


Avevo letto di quest'autrice il libro precedente ' Il profumo delle foglie di limone',che già non mi era piaciuto, e questo è stato anche peggio. Peccato stile prolisso per una storia che parte a passo di lumaca e va concludendosi a ritmo di Michael Schumacher ai tempi d'oro, non facendoti capire quasi nulla in certi punti.

La saga migliore
Splintered


Quest'anno ho terminato solo due saghe. E Splintered vince tutto. Rivisitazione del celebre ' Alice nel paese delle meraviglie', la Howard ha donato a questa storia toni dark, a tratti sensuali, ritmo serrato e personaggi fantastici

L'autore scoperta del 2016

Wulf Dorn

L'autore certezza del 2016

Danielle Steel

La copertina più bella

Fai buon Viaggio Rabbit Hayres


Non ho avuto dubbi nello scegliere la copertina migliore dell'anno. ''Fai buon viaggio, Rabbit Hayes'' si aggiudica ben meritatamente questo titolo, No, dico: guardate che amore questa copertina *_*

La copertina più ''brutta''

 Innamorarsi a Central park


E direi che ''Innamorarsi a Central Park' ce l'ha messa tutta per vincere ogni sorta di titolo negativo. E ci è riuscito. Non riesco a salvare neanche la copertina  ad questo libro. -_-

Citazione top 2016

''E' così che si diventa saggi, facendosi qualche bernoccolo in testa e sbattendo la faccia, Si impara sempre dai propri errori''


domenica 1 gennaio 2017

Buon Anno Nuovo




A tutti voi, i miei più sinceri auguri di felice Anno Nuovo. Il 2017 possa portarvi tutto ciò che desidera il vostro cuore. Con affetto.
Sonia :)

venerdì 30 dicembre 2016

Recensione - Miracolo in una notte d'inverno.


Di solito non scrivo nulla prima delle recensioni, nessun preambolo, o simili, a differenza di qualche collega blogger. Di solito preferisco lasciarvi alla ' Scheda del Libro', lasciando che sia la recensione a parlare per me. Stavolta, è diverso. Voglio farvi innanzi tutto, anche se in ritardo, i miei Auguri di Buon Natale. Spero che lo sia stato davvero e che abbiate ricevuto molti regali e che siate stati con le persone amate. In realtà il 24 e il 25 Dicembre, anche se non erano ancora stati scritti, erano previsti due brevi post. Ma la vita si sa, è imprevedibile, e la mattina della Vigilia mi sono svegliata al suono del telefono che mi annunciava la morte di una collega di lavoro. Penso che possiate facilmente intuire come questo abbia influenzato i miei programmi. In secondo luogo, anche se l'ho già fatto su Fcebook, lasciatemi salutare la mia collega anche qui. Ciao Simonetta, in questi tre anni sei stata una roccia e hai combattuto come una leonessa contro un male tanto più grande di te. Non sei stata sconfitta, amica mia, è solo giunto il momento di andare oltre. Riposa in pace.
Grazie per avermi ' concesso' questo piccolo sfogo. Vi auguro ancora buone feste e vi lascio alla recensione.


Autore: Marko Leino

Titolo:  Miracolo in una notte d'inverno

Casa Editrice:Feltrinelli

Collana : Up Feltrinelli

Genere:  Romanzo Fantastico, ragazzi

Pagine: 268

Formato: Brossura

Costo: 15, 00




Trama:

Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l'aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas". Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: "Immaginate di avere ali immense come quelle di un'aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all'isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia...". Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l'amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l'amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un'incredibile trasformazione.


Recensione:

Questo libro è stato a lungo nella mia wish list, ogni volta che volevo comprarlo davo la precedenza ad altro. Non è l'unico con cui è successo, e molto probabilmente non sarà l'ultimo. So solo che, non so perché, non mi decidevo mai a prenderlo.  Alla fine mi sono decisa ed ora che l'ho letto sono ancora più arrabbiata nera perché la Mondadori mi ha spedito una copia in uno stato pietoso. è_é Perché è un libro fantastico, che veramente non so come riuscire a recensirvi, ma ci proverò.

"La paura della perdita è una componente dell'amore . Non puoi evitare i sentimenti per tutta la vita, solo perché sei in preda alla paura. Se non hai il coraggio di amare o di farti amare, non stai neanche vivendo."

Quando due ragazzini che giocavano nel mare trovano fra le onde un bellissimo chiuso con un lucchetto, decidono di portarlo dal nonno per farselo aprire. Quando il nonno riesce finalmente ad aprirlo , trovano un biglietto di auguri per Ada. E alla domanda dei bimbi ' Chi è Ada?', il nonno, che incredulo davanti a quella scoperta non sa bene come reagire, inizia a raccontare loro un'antica Storia. La storia, di un bambino, Nickolas, che dopo aver perso quanto ha di più caro al mondo, affronterà il dolore in un modo sorprendente: donandosi completamente agli altri, non solo a chi gli ha fatto del bene, ma a tutti. E da questa sua generosità nascerà poi la leggenda di Babbo Natale.
Ho adorato questo libro, e seppur impegnatissima nei giorni in cui lo leggevo, cercavo sempre di leggerne qualche pagina. Lo stile dell'autore e molto semplice, la storia mai lenta o noiosa e cin questo modo delicato descrive non solo paesaggi meravigliosi,  o lo scorrere del tempo in modo fluido, ma riesce anche ad affrontare in modo sereno due temi molto importanti: la morte e il dolore che ne consegue. Raccontando  come secondo lui sia nata la leggenda circa  '' l'uomo del Natale'', Leino insegna a chi legge questa storia, non tanto a credere a Babbo Natale, non è quella la cosa importante. La cosa veramente importante, nella vita, è andare avanti nonostante le perdite e il dolore. E'importante sorridere e saper essere grati. E' importante donarsi agli altri.  Vi assicuro che questo libro mi ha commossa molto, e ha lasciato dentro di me una grande serenità. Questo libro è consigliato dai 9 anni in su, e mi sembra davvero un buon modo per far affrontare ai bambini argomenti tanto difficili e delicati. Leino non spaventa, ma al contrario rassicura.  Una delicata lettura pregna di buoni sentimenti che consiglio a chiunque, e che andrebbe letta tutto l'anno, e non solo a Natale. Anche se la storia è divisa in 24 capitoli, e trovo che sarebbe uno splendido Calendario dell'avvento.

Citazioni:

 ''L'Uomo del Natale vuole che la gioia del ricevere ci insegni quanto sia importante dare. Donando agli altri, riceviamo in cambio molto più di quello che diamo."

"Sono stato fortunato a vivere questa vita. Ho ricevuto più di quanto ho dato. Più di quanto potrò mai riuscire a dare. Non me n'ero mai accorto. Ma ora lo so.''

Consigliato: 

Assolutissimamente si.


venerdì 23 dicembre 2016

I miei rituali Natalizi


Ma salve tesori che passate di qui! Ci credereste che oggi è già il 23 di Dicembre? Io, sinceramente, stento a credere che domani sia già il giorno della Vigilia! Ma con'è potuto accadere che il tempo passasse così in fretta. Vabbè, facciamocene una ragione  e andiamo avanti? Siete pronte/i per queste feste? No? Io penso di poterle affrontare a testa alta, ma in quanto ad uscirne viva...non so^O^
Intanto ho pensato di postarvi una serie di ' Riti', che faccio io durante i giorni di natale.  Così, giusto per cambiare un po'e non ripetrmi sempre con i soliti post. Sono le mie tradizioni, e non ci rinuncerei per nulla al mondo. Mi fanno sentire bene. Mi fanno sentire a casa.
Curiosi?

Avere un calendario dell'avvento per aspettare il Natale., Anche non dolciario.

Andare al cinema la vigilia di Natale, solitamente a vedere un film Disney( se non lavoro di pomeriggio). Quest'anno, infatti, non sarà possibile perché lavoro.

Festeggiare con il cenone la Vigilia. Il menù rigorosamente a base di pesce. 

Indossare i miei orecchini a forma di Babbo Natale la Vigilia e a Natale.

Andare alla messa a Mezzanotte.( Quest'anno quasi nessun parroco la fa qui a Vercelli ç_ç)

Scartare i regali dopo la Messa di mezzanotte, mangiando il pandoro e bevendo spumante.

Guardare il 'Canto di Natale di topolino', la mattina di Natale.

Guardare 'Il piccolo Lord' . Di solito lo guardo o il pomeriggio o la sera di Natale. Poi dipende da cosa trasmette la Rai come film Disney in quei giorni.

Accendere una Yankee Candle a tema durante il periodo Natalizio, e in paarticolare il giorno di Natale.  Solitamente è la fragranza ' Christmas Eve'

Rileggere qualche pagina del canto di Natale di Dickens durante le feste.

Sentire e cantare canti Natalizi. Il mio preferito è 'Christmas Tree'. Il vostro?

A capodanno guardo sempre il 'Concerto d'inizio anno' della Rai. Sia quello trasmesso da Venezia, che quello da Vienna.

Sono io che mi occupo di 'Fare la Befana' in famiglia. La notte dell'Epifania mi alzo verso le due, e mentre tutti dormono, appendo le calze con dolcetti e regalini per tutta la famiglia^O^



Ecco, queste sono le mie tradizioni, i 'riti' che com,pio la viglia, a Natale e nei giorni prima o dopo, fino ad arrivare all'Epifania.:)  Spero vi sia piaciuto. Cosa ne pensate? Voi avete qualche  usanza o tradizione? Fatemi sapere, che come al solito sono curiossissima. Un grande abbraccio.

giovedì 22 dicembre 2016

Recensione: Il tredicesimo dono.

Autore: Joanne Huist Smith

Titolo:  Il tredicesimo dono

Casa Editrice: Garzanti Libri

Collana : Narratori moderni

Genere:  Romanzo straniero

Pagine: 166

Formato: rilegato

Costo: 12,66 €




Trama:

"Mamma, abbiamo perso l'autobus." E la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori...




Recensione:

Ho desiderato tanto questo libro, e ho desiderato tanto leggerlo. Quando l'ho preso, finalmente , non ero quasi in me dalla gioia. Vista la trama  in seconda di copertina, mi aspettavo una storia in grado di coinvolgermi ed emozionarmi.Peccato non sia andata così.

'' Venite. Accompagnatemi. Vi racconterò il modo in cui la mia famiglia è cambiata per sempre''

Forse l'errore è stato questo: aspettarmi troppo,ed è per questo che, alla fine sono rimasta delusa.
La storia narra l'esperienza vera della scrittrice, riguardo il suo primo Natale senza il  marito,Rick, e di come lei e i suoi figli abbiano dovuto affrontare  per la prima volta il periodo delle feste senza di lui. So per esperienza personale quanto la prima volta delle feste senza qualcuno sia dura e  a tratti estenuante. C'è la voglia di 'non festeggiare', è questo è lecito e sacrosanto, ma c'è un limite a tutto, per la miseria! Dal non voler festeggiare al distruggere un sostegno per l'abete o a fuggire via dal negozio incapace di scegliere un regalo c'è un abisso di mezzo.  Me sembra una cosa....troppo enfatizzata ecco. E al conteppo, i sentimenti per la mancanza della propria metà sono troppo poco descritti, e comunque sono descritti solo in confronto con le feste. Cioè da una parte la protagonista  davanti a degli innocentissimi fiocchi da regalo reagisce stile Hannibal Lecter, però nel ricordare il marito lo fa in modo tiepido. Bah.  La reazione verso le feste con l'andare avanti della storiapoi, grazie a Dio, cambia. Ma anche questo cambiamento, le varie emozioni che lei prova , sono descritte in maniera tiepida, poco sentita. Ho trovato fastidioso anche il fatto che a tutti i costi volesse scoprire l'identità dei misteriosi benefattori. Ma forse questa è una cosa più personale che oggettiva, però è quello che ho provato. Anche il finale di come lei ha scoperto la verità non mi ha convinto.
La reazione dei tre figli, pur se raccontata dal suo punto di vista di lei, sono state invece più coerenti con la situazione. I ragazzi hanno tre età differenti, e ognuno reagisce in modo adeguato al contesto. E' normale che Megan che è la più piccola, abbia voglia nonostante tutto di festeggiare: è una bambina e vuole le luci  e le decorazioni,nonostante, indubbiamente, senta la mancanza de papà. La voglia di cominciare da capo del secondogenito, è del tutto lecita, e rifugiarsi nei videogame è un modo per affrontare la situazione.  Infine il maggiore è pieno di rabbia e di dolore e commette delle imprudenze e tende ad isolarsi per affrontare il suo dolore. Sono tutte reazioni che ci si aspetta e che sono normali da parte dei ragazzi, ed è la sola cosa che ho apprezzato dell'intero romanzo.
La storia, in generale, è scritta bene. L'autrice dal punto di vista dello stile non sbaglia: semplice e diretto. Ma condito con poco entusiasmo e sentimento.Senza il minimo trasporto emotivo. E' come se avesse scritto sotto forma di romanzo un'articolo di giornale per il suo lavoro circa la sua esperienza sul primo Natale da vedova.  Che peccato, mi dispiace davvero tanto aver dovuto  bocciare questo romanzo.

Citazioni:

''Nei momenti più difficili la vita trova sempre una nuova occasione per sorprenderci.''

''Tutti mi hanno insegnato qualcosa in questo nuovo viaggio che ho intrapreso. Sono esperti nell'arte di andare avanti, perdonare gli errori e custodire i ricordi, anche se dolorosi. Ho ancora tanto da imparare''

Consigliato: E' un libricino corto, e tutto sommato ve lo consiglio. Anche se non dovesse piacervi ci passerete su poco tempo.